Descrizione
Giunta alla sua Settima edizione, la Borsa di Studio “Simonetta Perazzoli” viene quest'anno assegnata alla dott.ssa Nicole Caslini, con la tesi dal titolo "Il programma P.I.P.P.I. nel lavoro di Servizio Sociale".
In occasione della premiazione, che si terrà il 17 aprile 2026 dalle ore 9:00 alle ore 12:30, presso l’Auditorium dell’Istituto Lavinia Mondin (Via della Valverde 19, Verona), sarà possibile partecipare ad alcuni approfondimenti sul tema “Dalla formazione alla cura: storie e pratiche del Servizio Sociale”.
Simonetta Perazzoli, Assistente Sociale del Comune di Verona prematuramente scomparsa nel 2011, ha lasciato un segno profondo nella comunità professionale e cittadina, rappresentando un esempio di dedizione, professionalità e umanità.
La Borsa di Studio, promossa dal Comune di Verona – Direzione Servizi Sociali – è rivolta agli studenti del corso di laurea in Servizio Sociale dell’Università di Verona, selezionati secondo criteri definiti dal bando. Il riconoscimento, del valore di 1.500 euro, rappresenta un importante incentivo per i futuri Assistenti Sociali, sostenendoli nel perfezionamento del proprio percorso formativo e nell’ingresso nel mondo del lavoro, caratterizzato da sfide sempre più complesse.
Dopo i saluti del Presidente del Collegio Didattico di Servizio Sociale Dipartimento Scienze Umane Prof. Giorgio Gosetti e della Referente per la Fragilità della Diocesi di Verona Paola Veronese, l’Assessora Luisa Ceni premierà la dott.ssa Caslini, che presenterà brevemente il proprio lavoro, che propone un bilancio dell’esperienza basato su interviste agli operatori e su una sperimentazione sul campo.
Seguirà, da parte del Comune di Verona, la divulgazione di alcuni dati sull’implementazione del Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione P.I.P.P.I., riconosciuto come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali, che ha coinvolto in questi ultimi anni i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale Sociale Ven_20 - Verona.
A seguire alcuni studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale dell’Università di Verona, presenteranno il lavoro realizzato in occasione della Giornata Mondiale del Servizio Sociale 2026, dal titolo Co-costruire una società divisa. L’intervento offrirà il punto di vista di chi si sta affacciando alla professione, in un contesto sociale complesso e ricco di sfide, in cui il ruolo dell’assistente sociale — nato per rendere effettivi i diritti delle persone più fragili — viene spesso rappresentato attraverso immagini stereotipate e negative.
Per finire è previsto un dialogo con Rossella Quattrocchi, Assistente Sociale e autrice dei romanzi “Il cacciatore di orchi” ed “E poi ci siamo scelti”.
L’autrice, Assistente Sociale di Modena, ha esordito come scrittrice nel 2019 e nelle sue opere trae ispirazione dalla propria esperienza professionale, affrontando tematiche complesse legate alla tutela e alla cura dei minori.
Per partecipare è necessario iscriversi al seguente link https://questionari.comune.verona.it/statistica/index.php/162427?lang=it o tramite il QR code presente sulla locandina allegata.
L'evento è accreditato per gli Assistenti Sociali con ID 108414.